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Sanremo: prima tappa verso il Codice europeo

Gettare le basi di un Codice Deontologico europeo: ecco l’ambizioso progetto in nome del quale i rappresentanti degli Ordini e delle Associazioni professionali aderenti al Conseil Européen des Ordres des Médecins (CEOM) si sono riuniti a Sanremo il 12 e 13 marzo.

L’obiettivo immediato, mettere a punto un Documento di Consenso su un Codice Deontologico condiviso a livello europeo. Al termine della due giorni promossa da Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), CEOM e Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (OMCeO) di Imperia, è stato presentato un documento in bozza e proposto alla discussione di tutti gli organismi presenti, che provvederanno nei prossimi mesi ad arricchirlo di contributi, correggerlo e ampliarlo in vista della prossima riunione CEOM di Lisbona, nell’ambito della quale auspicabilmente si potrà arrivare all’approvazione del documento finale.

Spiega il presidente FNOMCeO Amedeo Bianco: “Il cammino nella costruzione di principi di etica medica condivisi deve essere un compito precipuo della CEOM. Questo perché sempre più assistiamo al fatto che le prese di posizione in merito vengono assunte da altri organismi sanitari o politici. La prima cosa da stabilire e da condividere è quindi che le istituzioni che si occupano di etica e deontologia medica siano gli Ordini professionali. Secondo punto: credo sia più che opportuna questa rivisitazione dei principi etici della professione, fermi al 1995. Sanremo è la prima tappa in questo percorso di riflessione”.

Francesco Alberti, presidente dell’OMCeO della provincia di Imperia e quindi ’padrone di casa’ della manifestazione, spiega: “Nell’aprile 2005, grazie alla FNOMCeO, furono organizzate in questa stessa località Le giornate Europee di Deontologia Medica che riunirono, per la prima volta in assoluto, i rappresentanti degli Ordini o delle Associazioni, di oltre 30 Paesi Europei oltre che delegazioni degli Stati Uniti (International Association of Medical Regulatory Authorities e dell’Associazione Medica Mondiale) – in totale circa 350 invitati – per discutere varie tematiche inerenti la Deontologia. Ancora oggi nei gruppi di lavoro Europeo il nome di Sanremo riporta a quello straordinario evento. “Un Codice deontologico Europeo: Utopia o Realtà” era il titolo di quelle giornate che vollero essere una nuovo stimolo per la professione medica ed odontoiatrica nel vecchio continente. Ovvero, il punto di partenza per costruire un dialogo su temi di estrema importanza, che pur passando attraverso il rapido evolversi della scienza medica, oltre che il confronto fra diverse ideologie, tradizioni, abitudini e religioni, prescindendo ovviamente dalle diverse legislazioni, sviluppano un cammino comune per raggiungere una comune convergenza sui principi di comportamento che i Medici e gli Odontoiatri devono assumere e rispettare nella pratica professionale in ogni Paese della Comunità Europea, ma oserei dire non solo anche nel mondo”.

La bozza di Documento di Consenso proposta è centrata sui seguenti punti:

– informazione e consenso ed obiezione del medico
– segreto professionale e riservatezza dei dati personali
– informazione sanitaria e pubblicità dell‟informazione sanitaria
– salute ed attività sportive
– rapporti tra professionisti

Tra gli elementi più importanti, il dovere di fornire le informazioni riguardanti prognosi gravi o infauste con prudenza, usando terminologie non traumatizzanti e senza escludere elementi di speranza, il consenso scritto e sottoscritto del paziente all’informazione a terzi, l’assoluto obbligo di segreto professionale anche in caso di morte del paziente, il rispetto della riservatezza nel trattamento dei dati personali del paziente e particolarmente di quelli riferiti alla salute e alla vita sessuale, il divieto per i medici di costituzione di banche di dati sanitari, ove non esistano garanzie di tutela della riservatezza, l’inammissibilità di pubblicità o iniziative promozionali da parte dei medici, il divieto di divulgare notizie su avanzamenti nella ricerca biomedica e su innovazioni in campo sanitario non ancora validate e accreditate dal punto di vista scientifico – in particolare se tali da alimentare infondate attese e speranze illusorie, il divieto assoluto di complicità nel doping, l’implementazione di un rapporto di consultazione, di collaborazione e di informazione reciproca tra medico curante e colleghi operanti nelle strutture pubbliche e private al fine di garantire coerenza e continuità diagnostico-terapeutica.

david frati

Fonte
Consensus Conference “La deontologia medica nella prospettiva della libera circolazione dei pazienti in Europa”, Sanremo 2010.

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