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Sdoganata la medicina di genere, finalmente

Dopo mesi di intenso lavoro e impegno, Paola Boldrini porta a casa un risultato molto importante per la medicina di genere. È la deputata in prima persona a darne notizia: “il ddl Lorenzin, alle sue battute finali alla Camera, garantisce per la prima volta in Italia la medicina di genere. Si tratta di un fatto davvero importante al quale abbiamo lavorato con determinazione.” Paola Boldrini, che ha contribuito in modo sostanziale alla scrittura di questa parte della legge, spiega che, secondo il ddl Lorenzin, sarà compito del Ministero della Sanità stabilire un piano per la diffusione della medicina di genere mediante la divulgazione, la formazione e l’indicazione di pratiche sanitarie che nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura tengano conto delle differenze derivanti dal genere.

Per la medicina di genere si tratta di un passo avanti importante che deve essere reso noto e diffuso con tutti i mezzi. Da parte nostra, cogliamo l’occasione per ricordare che Paola Boldrini è nel board della rivista The Italian Journal of gender-Specific Medicine, edita dal Pensiero Scientifico. E che, proprio da questa testata, intervistata a questo proposito, qualche tempo fa aveva dichiarato: “Questa proposta di legge intende essere la concreta presa d’atto delle evidenze scientifiche ormai inconfutabili delle differenze sessuali e di genere che esistono tra maschi e femmine. Mi ha molto colpito constatare che ormai anche le più prestigiose riviste scientifiche denunciano un sottotrattamento sistematico delle donne per ciò che riguarda le patologie cardiache, così come per gli uomini vengono sottovalutati aspetti quali le conseguenze della frattura del femore. Con queste consapevolezze, la proposta di legge intende diffondere in modo equilibrato, su tutto il territorio nazionale, una presa d’atto del nuovo orientamento, nella pratica clinica. Aspetto che richiama anche l’appropriatezza della cura e ricorda la necessità di un rispetto equo del diritto di salute per tutti e tutte.”

Erica Sorelli
Ufficio stampa del Pensiero Scientifico Editore

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