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Sinusiti, antibiotici e videotape

Con quali semplici interventi nella medicina di base si può migliorare l’assistenza e utilizzare più razionalmente le risorse? E come? Secondo la statunitense National Physicians Alliance un comune problema clinico sul quale si può intervenire è il trattamento della sinusite da lieve a moderata.

Dopo una revisione dei risultati delle metanalisi degli ultimi dieci anni, la conclusione è che gli antibiotici non andrebbero prescritti per sinusiti da lievi a moderate nel corso della prima settimana di malattia: evitare gli antibiotici ridurrebbe gli effetti avversi legati a questi farmaci, l’antibioticoresistenza e i costi dell’assistenza. Gli antibiotici andrebbero prescritti solo in presenza di segni di sinusite severa.

Ma come dimostrato da altri due interventi pubblicati sempre sullo stesso fascicolo di Archives of Internal Medicine, per promuovere comportamenti virtuosi all’insegna del “less is more” va fatto un investimento in termini di tempo.

L’olandese Mark Christian van der Wel racconta come ha convinto un paziente con mal di gola che richiedeva antibiotici ad assumere un semplice antidolorifico: un intervento che sarebbe stato insufficiente se non fosse stato accompagnato da un colloquio di dieci minuti al primo incontro e da due successivi incontri di follow-up. Quindi il trattamento è stato: antidolorifico per il sintomo (principale preoccupazione del paziente) + 3 dosi da 10 min ciascuna di colloquio.

Infine Stephen R. Smith (Brown University, New London, Connecticut) fornisce un ulteriore esempio dalla pratica clinica per dimostrare come affrontare le richieste di trattamenti inutili, talvolta costosi e dannosi, da parte delle persone assistite.

Ecco i suggerimenti

  • Cercate di capire cosa è che vuole la persona, quali sono le sue principali preoccupazioni.
  • Fornite informazioni.
  • Formulate un programma d’azione: spiegate cosa può avvenire nei giorni immediatamente successivi alla visita, quali sono i segni di miglioramento e di eventuale peggioramento e come comportarsi.
  • Fate quanto è in vostro potere per essere gentili dimostrando rispetto per la persona che si è rivolta a voi: vi aiuterà a disinnescare comportamenti ostinati.
  • Controllate che il paziente sia d’accordo con il vostro programma: se non lo è, ricominciate dal punto 1 (come nel gioco dell’oca) e poi, come ultima risorsa, negoziate un compromesso.
  • La National Physicians Alliance ha anche prodotto una serie di video su questo tipo di approccio e li ha pubblicati su YouTube: Video to train providers how to best communicate with their patients about their plan of care for the “Top 5” activities in primary care: Good Stewardship – Provider Version

    arabella festa

    Leggi anche…
    BMV. Archives: Preferirei di no, 31 Maggio 2011
    The Good Stewardship Working Group. The “Top 5” lists in primary care. Meeting the responsibility of professionalism. Arch Intern Med Published online May 23, 2011. doi:10.1001/archinternmed.2011.231

    Fonti
    Smith SR. “So That’s Why They Didn’t Get Better!”. Arch Intern Med 2012; 172: 514-5.
    Stephen R. Smith; Lynda G. Montgomery; John W. Williams Jr. Treatment of mild to moderate sinusitis. Arch Intern Med 2012; 172:510-3.
    Mark Christian van der Wel. First “More,” then “Less”. Arch Intern Med 2012; 172: 465.

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