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Spinsanti porta a Vicenza la sua cura di parole oneste

Si sta svolgendo  a Vicenza la manifestazione “Gli orizzonti della salute” organizzata dalla Fondazione ZOE che si propone di riflettere intorno al profondo cambiamento innescato dalla pandemia per rispondere agli interrogativi scatenati dall’attuale situazione di incertezza che ci troviamo a condividere: cosa abbiamo imparato? Come siamo cambiati? In che modo possiamo tornare a guardare al futuro con positività? Il fitto programma di incontri e conferenze, che si svolgeranno nei luoghi deputati della Vicenza palladiana, prevede un incontro interamente dedicato al nostro autore Sandro Spinsanti.

L’appuntamento è per sabato 17 ottobre alle ore 11:00, presso la Basilica Palladiana. Spinsanti parlerà  del suo ultimo libro La cura con parole oneste, pubblicato dal Pensiero Scientifico Editore,  con l’obiettivo di rispondere a un quesito reso ancora più pressante dall’emergenza della pandemia: il centro di gravità della cura si è spostato dall’high touch all’high tech, ma la cura è intrinsecamente costituita da farmaci e parole, e affinché le parole  possano curare  devono essere oneste. Pertanto, quali sono le parole da evitare e quali da privilegiare nella medicina che vorremmo?

Sempre in questi giorni, è uscita sul sito del periodico L’infermiere una lunga intervista a Sandro Spinsanti attraverso la quale vengono esaminati in modo molto articolato i tre volumi  che compongono la trilogia dedicata alla medicina narrativa, il cui filo conduttore è la relazione di cura, pubblicata dal Pensiero Scientifico Editore tra il 2016 e il 2018: La medicina vestita di narrazione, Morire in braccio alle Grazie e La medicina salvata dalla conversazione.

L’intervista, ricca di spunti di riflessione in cui Spinsanti si rifà ai passaggi salienti dei suoi libri, si conclude con queste parole che contribuiscono a chiarire ulteriormente la sua visione: “Nel mondo di Cura – la dea da cui dipendiamo per tutta la vita, così come è stata evocata dal mitografo latino Igino – ci sono più cose di quelle che conosce la medicina. Senza svalutare ciò che ci fornisce la scienza, abbinata alla tecnologia, possiamo rivolgere la nostra attenzione a ciò che ci viene offerto dalle medical humanities. Scienze umane, letteratura, arte: tutto ciò allarga il nostro sguardo. Ne abbiamo bisogno tutti: medici, infermieri, altri professionisti della cura, da un lato, cittadini dall’altro. Ci incontriamo nelle narrazioni e nell’arte per scoprire che la cura è più che una tecnica di riparazione: è la sostanza della vita umana stessa. E oltretutto frequentare questi alti prodotti dell’ingegno umano è estremamente piacevole.”

 

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore


Gli orizzonti della salute

 Vicenza dal 10 al 18 ottobre

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Posti limitati, nel rispetto delle norme interne e delle disposizioni di legge per la prevenzione del contagio da Covid-19. In caso di posti esauriti, è possibile accedere alla lista d’attesa.

Il programma (PDF: 3 Mb)

Il sito web

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