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Tako-tsubo: un registro internazionale per conoscerlo meglio

La sindrome tako-tsubo è stata l’oggetto di un’ampia ricerca pubblicata sul NEJM.

La sindrome tako-tsubo, chiamata anche cardiomiopatia da stress, o sindrome del cuore infranto, è un evento abbastanza raro: l’incidenza nella popolazione generale è di 1:36.000. Su 100 pazienti che, in seguito a un dolore toracico, vengono sottoposti a coronarografia, solo uno o due sono riconosciuti affetti. Per comprenderla meglio è stato istituito un registro internazionale che coinvolge 26 centri (per l’Italia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore): l’obiettivo è indagare le caratteristiche cliniche, la prognosi e gli esiti di una entità clinica scoperta solo nel 1990.

Alcuni dati.

  • Quasi il 90 per cento delle 1750 persone con la cardiomiopatia da tako-tsubo era rappresentato da donne (età media, 66.8 anni).
  • Sono stati individuati trigger emotivi nel 27.7% dei casi e trigger fisici nel 36%.
  • Le persone con tako-tsubo avevano una percentuale superiore di disturbi psichiatrici o neurologici (55.8%) rispetto alle persone con sindrome coronarica acuta (25.7%). Erano invece simili nei due gruppi, circa 20 per cento, le complicazioni gravi durante la degenza.
  • Le complicazioni durante la degenza erano più frequenti in caso di malattie neurologiche o psichiatriche in fase acuta, di trigger fisici, di livelli alti di troponina e di frazione di eiezione bassa.
  • Un follow-up a lungo termine delle pazienti e dei pazienti con tako-tsubo ha evidenziato un tasso di mortalità del 5.6% per qualsiasi causa e del 9.9% di eventi cardiaci e cardiovascolari gravi per paziente/anno.
  • Sintomi: al momento del ricovero i sintomi predominanti erano: dolore toracico (75.9%), dispnea (46.9%), sincope (7.7%).

I dati esposti dalla ricerca illustrano che il rischio di complicazioni in fase acuta non va sottovalutato e evidenziano la necessità di una veloce valutazione clinica e di un attento monitoraggio. L’età avanzata e i trigger emotivi sono associati a esiti migliori. Da sottolineare, infine, che più della metà dei soggetti colpiti dalla sindrome è composta da persone con disturbi psichiatrici o neurologici.


Fonti

Templin C et al. Clinical features and outcomes of takotsubo (stress) cardiomyopathy. N Engl J Med 2015; 373: 929.

Krumholz HM. Clinical epidemiology of Takotsubo cardiomyopathy described. NEJM Journal Watch, September 3, 2015

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