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Troppa tv nuoce al cuore

Guardare la televisione si associa a un più elevato rischio cardiovascolare, indipendentemente dall’attività fisica.

Un recente studio britannico, condotto su più di tredicimila persone per oltre dieci anni, dimostra che la quantità di tempo che si trascorre guardando la televisione è anche associata alla mortalità. Per ogni ora in più trascorsa davanti alla TV si registra infatti un aumento del 4% della mortalità per tutte le cause e del 7% per mortalità cardiovascolare.

Cosa accadrebbe con un comportamento più virtuoso? L’EPIC Norfolk Study ci dice anche questo: la mortalità per tutte le cause si ridurrebbe del 5,4% se solo si riuscisse ad abbassare il tempo trascorso davanti alla televisione da più di 3,6 ore a meno di 2.5 ore.

Tali risultati sono indipendenti da tutti i principali fattori di confondimento: genere, età, educazione, fumo, consumo di alcol, assunzione di farmaci, diabete, storia familiare di patologie cardiovascolari o cancro, indice di massa corporea e attività fisica.

Sono risultati di una tale entità che potrebbe essere il caso di inserire il consumo eccessivo di televisione tra i fattori di rischio cardiovascolari. Oppure si potrebbe scrivere sugli apparecchi televisivi: “Nuoce gravemente alla salute”.

arabella festa


Fonti
Wijndaele K, Brage S,Besson H, Khaw KT, Sharp SJ, Luben R, Wareham NJ, Ekelund U. Television viewing time independently predicts all-cause and cardiovascular mortality: the EPIC Norfolk Study. Int J Epidemiol (2010) doi: 10.1093/ije/dyq105
TrustTheEvidence.net. Ami Banerjee’s blog. Television viewing: a risk factor for death? 5/12/2010

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