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Twitter è un veicolo di disinformazione sanitaria?

Twitter e i social network possono contribuire a diffondere la disinformazione sui temi della salute. L’allarme arriva da uno studio pubblicato dall’American Journal of Infection Control.

I ricercatori della Columbia University coordinati da Daniel Scanfeld hanno analizzato 52153 tweet contenenti la parola “antibiotici” pubblicati su Twitter tra marzo e luglio 2009. È emerso che i messaggi del tutto errati la fanno da padroni: la parola “antibiotici” era associata a quella “influenza” in 345 tweets che sono arrivati a complessivamente 172.571 follower; la parola “antibiotici” era associata a quella “raffreddore” in 302 tweets che hanno raggiunto la bellezza di 850.375 follower.

L’occasione buona per rigettare Twitter e i social network in toto? Niente affatto. Spiega Scanfeld: “Gli operatori sanitari dovrebbero avere familiarità con gli strumenti del social networking, perché sono un formidabile mezzo di diffusione di informazioni sanitarie e vengono già usati intensamente a questo scopo. Inoltre si potrebbero usare i social network per raccogliere valori diagnostici e dati epidemiologici oppure identificare abusi o equivoci sui farmaci”.

david frati

Fonte
Scanfeld D, Scanfeld V, Larson EL. Dissemination of health information through social networks: Twitter and antibiotics. American Journal of Infection Control 2010; 38(3):182-188.

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