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Un “filmostra” per combattere il Child Abuse

Domani, giovedì 25 febbraio alle ore 11.30 presso la Sala della Cultura di Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna in Via Castiglione, 8 a Bologna e, in contemporanea, in streaming su piattaformaventiventi.genusbononiae.it avrà luogo la conferenza stampa di presentazione di CHILD ABUSE – Filmostra d’arte contemporanea, ideata e curata da Eleonora Frattarolo con la regia di Davide Mastrangelo. Prenderanno parte alla conferenza stampa: Fabio Roversi-Monaco – Presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città, Marcello Lanari – Coordinatore progetto europeo PROCHILD, Direttore Pediatria d’Urgenza e Pronto Soccorso Pediatrico IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, Santa D’Innocenzo – Direttore Responsabile di produzione del filmostra, Eleonora Frattarolo – Ideatrice e curatrice del filmostra.

Il filmostra “CHILD ABUSE” nasce all’interno del Progetto europeo ProChild che si propone come obiettivo l’emersione del fenomeno della violenza sui minori, promuovendo la protezione e il supporto delle vittime attraverso interventi multidisciplinari di presa in carico.

Una malattia cronica

Cogliamo l’occasione per ricordare che tra le ultime novità pubblicate dal Pensiero Scientifico Editore, vi è il manuale Maltrattamento all’infanzia, dedicato proprio agli operatori dell’area pediatrica. Il manuale, a cura di Costantino Panza, Carla Berardi, Maria Grazia Apollonio e Alessandra Paglino, si apre con la premessa di Paolo Siani, che riporta le ultime novità contenute in una mozione parlamentare del 2019 in cui vengono fornite al governo indicazioni sul comportamento legislativo da tenere in merito al tema della violenza sui minori. Nella sua prefazione, Marcellina Mian – emerita di pediatria e già presidente della Società Internazionale per la prevenzione del Child Abuse and Neglect – scrive: “Non di rado un professionista che è a contatto con bambini, un pediatra, un insegnante, un poliziotto, dichiara di non avere mai visto un bambino maltrattato. Potrebbe anche essere vero, ma è più probabile che siano casi a cui si può applicare il detto che ‘non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere’. Questo Manuale fornisce le lenti indispensabili per vedere il necessario e per essere professionisti coscienziosi e impegnati nel migliorare un mondo che non sempre permette ai bambini di crescere sani e sicuri, proteggendo ogni singolo bambino vulnerabile.”

Articolato in 23 capitoli, il manuale sul maltrattamento infantile è suddiviso in 3 grandi sezioni dedicate rispettivamente alla clinica del fenomeno, al suo inquadramento e, in ultimo, alla prevenzione e alle indicazioni su come intervenire.

L’approccio nuovo e necessario che viene presentato nel Manuale ha l’obiettivo di fornire ai pediatri e agli operatori del settore tutti gli strumenti per riconoscere l’abuso infantile e mettere in atto tempestivamente ed efficacemente ogni strategia utile alla messa in sicurezza della vittima di maltrattamento.

Il maltrattamento, infatti, richiede al pediatra un approccio complesso e multidisciplinare che spesso non è in grado di fornire sia per la mancanza di una specifica preparazione professionale sul tema sia per la involontaria permanenza di resistenze psicologiche che gli impediscono di accorgersi del problema.

Perché, come mette lucidamente in evidenza Costantino Panza: “le matrici storiche, culturali e religiose nelle quali il professionista è immerso possono produrre distorsioni nella percezione di quello che sta accadendo in una determinata famiglia. Non ultimo, che un genitore possa non essere un sincero alleato nell’opera di tutelare e promuovere la salute del proprio figlio, per il medico può essere un pensiero inconcepibile o aberrante.”

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore

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