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Un killer silenzioso o inascoltato?

In occasione del 4 febbraio, giornata mondiale del cancro, Lancet Oncology fa il punto sul tumore ovarico.

Perché questa scelta? La sopravvivenza a 5 anni nel tumore ovarico è del 30%: una percentuale immutata negli ultimi 30 anni. Il problema “non è tanto che questa malattia è silente”, si legge nell’editoriale, “il problema piuttosto sta nel fatto che non viene ascoltata per una insufficiente comprensione della biologia della patologia”. Infatti la diagnosi precoce si ha in meno di un terzo delle donne e in questa percentuale di soggetti la sopravvivenza a 5 anni è ben superiore: arriva al 90%.

Come rileva lo studio Pathfinder, sono molteplici i fattori che possono ritardare la diagnosi: dal non riconoscimento dei sintomi da parte delle donne, alla diagnosi errata. Lo studio canadese DovE, con l’obiettivo di trovare una strada per arrivare a una diagnosi veloce e accurata, ha avviato un programma che prevede una campagna di informazione indirizzata alle donne sui sintomi del tumore ovarico e la predisposizione di strutture per una rapida diagnosi.

Un ulteriore fronte su cui agire è la sensibilizzazione dei medici: l’Università di Nottingham ha creato uno strumento online di semplicissimo utilizzo che, sulla base di fattori di rischio e sintomi, calcola il rischio. Uno studio da poco pubblicato sul BMJ ha dimostrato l’utilità di tale strumento.

arabella festa

Fonti
Ovarian cancer: breaking the silence. Lancet Oncol, 2012; 13; 111. doi:10.1016/S1470-2045(12)70052-9
– Hippisley-Cox J, Coupland C. Identifying women with suspected ovarian cancer in primary care: derivation and validation of algorithm. BMJ 2012;344:d8009
– QCancer®(Ovary) risk calculator: http://qcancer.org/ovary

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