In Italia, il numero di persone ben informate che chiedono un’alternativa all’attuale modo di produrre e consumare cibo è in costante aumento. I vegetariani sono oramai alcuni milioni e ogni giorno mettono in tavola piatti a base vegetale che potrebbero sembrare lontani dalle tradizioni e che, al contrario, proprio da esse prendono spunto. Ecco perché si può ragionevolmente parlare di una “via italiana” alla dieta vegetariana.
L’autore parte da questa premessa per delineare il ruolo che i vari cibi, nutrienti e fitocomposti devono svolgere nell’organizzazione di una dieta vegetariana equilibrata che tenga conto della tipicità delle preparazioni. Il volume offre un ricettario ispirato, in particolare, alla tradizione pugliese e una serie di schemi dietetici per organizzare l’alimentazione quotidiana. Il tutto è arricchito da un’appendice sui piatti “vegetariani” di Pellegrino Artusi, che consente di rivisitare e attualizzare alcune ricette del grande gastronomo e saggista.
Mauro Destino approfondisce anche l’analisi delle motivazioni della scelta vegetariana degli italiani, che ormai riguarda circa l’8% della popolazione, e spiega che quello che emerge è il profilo di persone sostanzialmente consapevoli e ben informate. Innanzitutto c’è il rapporto tra cibo e salute. Il 38,5% dei vegetariani lo diventa per motivazioni salutistiche legate alla conoscenza dei benefici di un’alimentazione ricca di cibi vegetali e alla consapevolezza che un eccesso di alimenti di origine animale è dannoso per la salute. In seconda battuta, ci sono le motivazioni legate a principi morali che riguardano il 20,5% dei vegetariani, i quali considerano inaccettabile il trattamento riservato agli animali per fini alimentari. Sono argomentazioni complesse, intime e personali; quindi, non si tratta di elencare delle evidenze scientifiche ma di spiegare esaustivamente perché le persone decidono di non mangiare più carne e altri prodotti animali. Il punto cruciale di tutta la questione, sostiene Destino, è semplice: gli animali sono esseri senzienti, cioè provano sentimenti ed emozioni, esattamente come gli esseri umani.
Erica Sorelli
Ufficio stampa, Il Pensiero Scientifico Editore

