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Ieri sera sono andata alla presentazione di un libro, interessante, divertente e, a mio avviso, meritevole di essere strumento obbligatorio per tutti coloro che si occupano di comunicazione scientifica – giornalisti in primo luogo – e per quei cittadini stufi di aspettare con angoscia la Sars o l’influenza aviaria che, caso strano, non hanno mai ucciso centinaia di migliaia di persone, come era stato invece annunciato durante i picchi mediatici.

Il libro si chiama "Attenti alle bufale… e ai mandriani" e il suo autore è Tom Jefferson che, a dispetto del nome, è italiano, vive a Roma e ha un fortissimo accento toscano. Questo Tom, che di mestiere ha fatto anche il medico di base ed è un epidemiologo e un ricercatore, è estremamente divertente e utilizza l’arma dell’ironia per raccontarci quello che forse non è nemmeno un mistero: la maggior parte delle notizie che leggiamo, ascoltiamo, guardiamo, riguardanti la scienza e la salute sono minchiate. Minchiate pagate dalle case farmaceutiche o da qualche industria che vuole promuovere un nuovo strumento medico "miracoloso".

La sua tesi è: se vuoi difenderti dalle bufale – le notizie appunto – e dai mandriani – le riviste – devi impadronirti del metodo.
Nella prefazione si legge: "In questo mondo globalizzato dalla comunicazione, e non solo, occorre mantenere elevata la propria capacità di valutare criticamente le informazioni: non farsi confondere dall’autorevolezza della fonte informativa ma incrociare le informazioni provenienti da fonti diverse, controllare la consistenza dei dati, giudicare la coerenza esterna e quella interna delle ricerche, controllare la qualità dei disegni di studio.

In questo mondo inondato dalle informazioni i cattivi maestri sfruttano la fretta e la "pigrizia" dei consumatori di informazioni per proporre i propri cattivi messaggi. Tom ci invita a rifiutare questo ruolo consumistico e a diventare invece fruitori critici delle informazioni. La strada che ci indica Tom Jefferson è un po’ più lunga e un po’ più ripida ma è l’unica che possiamo imboccare se vogliamo essere noi a decidere la nostra destinazione finale".

Il libro, edito da Il Pensiero Scientifico, si appoggia ad un grandioso sito internet, in cui l’autore, utilizzando anche il suo alter ego Sun Tzu, non soltanto offre interessanti spunti, ma paragona la credibilità di molte riviste a quella attribuibile all’Ubalda di fenechiana memoria. Non potevano mancare cruciverba a tema, la straordinaria suoneria dedicata alle mucche pazze e ai polli a-viariati.

Piacerà alla Any, ne sono certa.

2 dicembre 2009

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