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Due scelte di campo

Due scelte di campo

 
 
copertina Le Sfide della sanità americanaAbbiamo ancora qualcosa da imparare dalla sanità americana? I 46 milioni di cittadini senza assicurazione sanitaria, la spesa sanitaria al 18% del PIL e in rapida ascesa, il peggior stato di salute fra le popolazioni dei Paesi più industrializzati sono fatti noti a tutti. Gavino Maciocco, autore di  Le sfide della sanità americana, ne fa una vera ‘radiografia’, che vuole indagare le cause, non senza qualche sorpresa.

È in questo quadro disastroso che Obama ha varato la sua riforma, incontrando resistenze ben descritte nel libro, tutte da capire per noi Europei.

Eppure qualcosa che funziona c’è, eccome. Basta leggere la storia di Henry Smith, uno degli otto milioni di assistiti dalla gloriosa (e atipica) assicurazione privata Kaiser Permanente. Henry si può sentire tranquillo perché sa di essere preso in carico dal suo medico di famiglia, che non lavora da solo ma in un Centro di Cure Primarie con altri 40-50 colleghi, sempre in collegamento con i colleghi dell’ospedale dell’assicurazione.

Kaiser Permanente nasce dopo la grande depressione del 1929 dalla coraggiosa scommessa del medico Sydney Garfield. “Essere riconosciuto negli Stati Uniti da parte di pazienti, finanziatori e dipendenti, come il sistema sanitario più sicuro, efficace e personalizzato”, questa la mission di Kaiser Permanente. Le caratteristiche sono tante e diverse, dal lavoro multidisciplinare a un sistema informativo avanzatissimo bidirezionale equipe – paziente, dalla creazione e uso di linee guida evidence-based, a una vera sfera di autonomia professionale per infermieri e amministrativi, da percorsi per i malati cronici, a una grande attenzione alla prevenzione.

Ma alla radice del successo di questo “piccolo” sistema sanitario, leggendo del quale non è difficile rimanere ammirati ed attratti, stanno due scelte di campo: lo spostamento deciso delle risorse dagli ospedali al sistema delle cure primarie, e l’‘ossessione’ per il lavoro di equipe (il cui corollario naturale è l’abolizione della libera professione). Come sempre, non si innova senza scelte coraggiose."

 

 9 dicembre 2010

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