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Fitoterapia tra scienza e prudenza

 
Non è facile aggiungere un buon prodotto alla pletora di libri sulla fitoterapia, ma forse Gabriella Coruzzi e Giorgio Dobrilla ci sono riusciti. Un indicatore indiretto – ma affidabile – della serietà del loro parto editoriale è che i due sembrano essersi ispirati al principio "meno retorica e più tabelle". Un altro è l’indice articolato del prodotto, suggestivo del fatto che il libro non partecipa alla guerra di religione "chimica contro natura", ma fornisce informazioni di servizio a chi prescrive ed agli utenti troppo frastornati dall’inchino mass-mediatico alla religione alternativa.

Così, in 14 capitoli, il libro prende le mosse dagli indispensabili Cenni storici, per entrare subito nel merito con la descrizione, prima, delle Parti utilizzate di una pianta: quali, come e quando, poi dei Principali composti chimici presenti nei fitoterapici, infine, del Contenuto dei fitoterapici: poche certezze, ragionevoli dubbi. Un capitolo che suggerisce solo onestà intellettuale e non pregiudizi contro il mondo verde perché a esso ne segue subito uno sui Principali effetti dei fitoterapici. Dobrilla e Coruzzi sono ostinati nel suggerire scienza e prudenza contro il pregiudizio e per questo nei capitoli 7 e 8 trattano, prima, delle Malattie ritenute suscettibili di rimedi fitoterapici in qualche sito web, poi dell’Efficaciavantata ed efficacia documentata dei fitoterapici: studi controllati.

Naturalmente non poteva che seguire una sezione sulle reazione avverse di cui molti ritengono nobilmente free il mondo green e al tema gli autori danno spazio soffermandosi su Rischi ed effetti collaterali dei fitofarmaci, Interazione tra fitoterapici e farmaci: rischio sottostimato, Uso e abuso prolungato dei fitoterapici. Le pagine dei tre capitoli successivi entrano più nel merito di casi esemplari di applicazione occupandosi dell’Usodi fitoterapici in periodo preoperatorio e perioperatorio, dell’impiego di Fitoterapici nei bambini, negli anziani e in gravidanza, Fitoterapici in pazienti con cancro. Cancro da fitoterapici. A tutto questo seguono pagine sulla Regolamentazione, sui Suggerimenti pratici ai pazienti che fanno uso di fitoterapici e, infine, un Glossario e un Indice analitico.

Ci sembra non manchi nulla, ovvero che i due autori diano a chi vuol sapere ciò che è da sapere. E può darsi anche che siano arrivati con un prodotto del genere nel momento giusto, quando nell’opinione pubblica comincia a serpeggiare, se non qualche dubbio, perlomeno una voglia inespressa d’informazione e consapevolezza su tutto quanto mettono in bocca o sulla pelle.

6 dicembre 2005

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