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HTA tra presente e futuro

HTA tra presente e futuro

 
 
Al luglio si è tenuta a Roma la prima edizione dell’Health Policy Forum. L’evento è stato promosso dalla Società Italiana di Health Technology Assessment, in collaborazione con l’Associazione Italiana di Economia Sanitaria, l’Associazione Italiana di Ingegneri Clinici e la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.

La rivista CARE, costi dell’assistenza e risorse economiche ne parla con Americo Cicchetti, curatore del Manuale di health technology Assessment.

Quali i principi ispiratori?

copertina della rivista care Il processo di HTA, così come espresso nella Carta di Trento sulla Valutazione delle Tecnologie Sanitarie, ha natura multiprofessionale e multistakeholder (www.sihta.it). Nel nostro Servizio Sanitario Nazionale l’applicazione dell’approccio HTA al governo dei processi di innovazione tecnologica è recente e in via di sviluppo. In questa fase, in cui sia le Regioni sia il livello centrale hanno avviato o stanno avviando iniziative di HTA, ci si interroga sulle caratteristiche che dovrebbe avere il processo di valutazione della tecnologia in un contesto caratterizzato da forti autonomie regionali (federalismo) e responsabilità di coordinamento e monitoraggio a livello nazionale. Il dibattito più recente su questo tema ha mostrato una omogeneità di vedute interna alla necessità di armonizzare le pratiche di HTA e di giungere a regole sempre più condivise e trasparenti per il governo dell’innovazione tecnologica nel SSN. Aldilà delle iniziative istituzionali avviate per ‘condividere’ priorità, meccanismi, valutazioni (per esempio, RIHTA-Rete Italiana di HTA), si avverte l’esigenza di assessori e parti interessate (pazienti, industria, professionisti, etc.) di poter condividere metodi e approcci del processo di HTA per i diversi contesti tecnologici (farmaci, device, procedure, etc.).
Proprio con questi scopi è nato l’Health Policy Forum, iniziativa che si ispira a quella analoga avviata nel 2004 a livello internazionale dall’Health Technology Assessment International, a cui la SIHTA è affiliata.

Quali gli obiettivi chiave del forum?

Direi essenzialmente tre:

  1. favorire la condivisione di principi, valori e metodi quale chiave fondamentale per accelerare l’adozione di un equilibrato approccio all’HTA nel Paese, che tenga conto delle diverse prospettive valoriali in campo e delle diverse “competenze” istituzionali a livello nazionale, regionale e locale;
  2. discutere sulle modalità per sviluppare le competenze necessarie per la realizzazione di corretti processi di HTA a livello nazionale, regionale e locale (capacity building) nell’ambito delle istituzioni del SSN;
  3. individuare tematiche di approfondimento inerenti lo sviluppo e la condivisione dei metodi dell’health technology assessment e lo sviluppo di conoscenze nell’ambito della valutazione delle tecnologie sanitarie da incorporare in progetti di ricerca e sviluppo da assegnare a gruppi di ricerca competenti nelle materie prescelte.

careL’Health Policy Forum ha intercettato a suo avviso il bisogno latente del sistema pubblico e del sistema industriale, di poter discutere apertamente intorno a un tema di particolare attualità nel SSN?

Assolutamente sì, soprattutto alla luce del fatto che sull’HTA esistono molte ‘versioni parziali’ comunque inadeguate, considerata la natura ‘olistica’ dell’HTA rispetto ai portatori di interessi nel governo dei sistemi sanitari. Questa iniziativa crediamo sia lontana da rischi di consociativismo: si basa invece sul riconoscimento, da parte dei singoli, dei propri valori e della propria prospettiva sul tema della valutazione delle tecnologie e quindi degli interessi perseguiti. È proprio dal riconoscimento delle differenze e dalla loro netta comunicazione agli interlocutori che è possibile ricostruire un percorso di convergenza verso le regole che il sistema pubblico – terzo pagante ed erogatore – ha l’obbligo di definire, ma che ha anche l’onere di condividere e rendere trasparenti alle altre parti interessate.

Quali le aspettative per il futuro?

Il forum ha avviato un dibattito che favorirà un percorso più snello verso la definizione di regole tecniche più chiare e condivise nella convinzione che di tutto questo ne possa beneficiare il “sistema”, a partire dai pazienti.

 

1 dicembre 2010

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