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I nuovi paradigmi della scienza medica

I nuovi paradigmi della scienza medica

 
 
fotoLa medicina è oggi al centro di una rivoluzione scientifica. L’aspetto principale riguarda la ricerca oncologica con la codificazione del DNA. Basti pensare alla scoperta dei meccanismi delle mutazioni geniche o della capacità o meno di processi riparatori del DNA di ripristinare la condizione di normalità, alle nuove conoscenze in materia di proteine codificate da geni mutati o alla capacità di identificarle nel siero, all’utilizzo di mutazioni di specifici geni come target per nuovi farmaci, come marker prognostici o come indicatori di risposta al trattamento che nell’insieme rappresentano solo una piccola parte degli innumerevoli aspetti dei nuovi sviluppi biomolecolari.

Una seconda area in rapida evoluzione in oncologia è rappresentata dall’imaging (diagnosi per immagini), che include tutte le tecnologie diagnostiche che permettono di esplorare gli organi del corpo con immagini chiare e ad alta risoluzione e con minime controindicazioni.

Infine, vanno ricordati i grandi progressi delle nuove tecnologie nei trattamenti innovativi: dalla chirurgia radioguidata alla robotica, dall’uso di ultrasuoni per distruggere masse neoplastiche (high intensity focused ultrasounds – HIFU) all’uso estensivo della radioterapia con protoni, dallo studio di radiazioni ad alta energia come gli ioni di carbonio all’utilizzo di radionuclidi legati agli anticorpi monoclonali diretti a target specifici (come i recettori di membrana).

Tutti questi progressi tecnologici devono essere resi compatibili con i nuovi concetti che pervadono la medicina di oggi e di domani. Infatti, siamo in un periodo di transizione: si è passati da una medicina di tipo paternalistico dove il medico era all’interno dell’ospedale il protagonista, a una maggiore centralità del paziente, da un approccio olistico ad una medicina molto specialistica , dalla medicina tradizionale alla medicina basata sui dati scientifici, dalla quantità di vita come unico obiettivo ad una sempre maggiore importanza per la qualità della vita, dal concetto di gestione del massimo trattamento tollerato al nuovo concetto del minimo trattamento efficace.

Inoltre, i trattamenti contro il cancro stanno diventando sempre più biologici che anatomici, e la pratica clinica si sta differenziando sempre più in medicina diagnostica (con più ambulatori distribuiti nelle zone residenziali) e in medicina terapeutica (con centri di eccellenza ad alta tecnologia che coprono le grandi aree territoriali).

Tutti questi cambiamenti sia tecnologici sia organizzativi daranno una nuova immagine alla medicina del futuro, in particolare all’oncologia. Bisogna fare però più chiarezza su come la relazione medico-paziente possa essere influenzata dai suddetti cambiamenti. Una domanda cruciale e ricorrente è se la tecnologia potrà sostituire il medico, dal momento che la diagnosi viene fatta non attraverso l’esame clinico, ma attraverso una serie di esami di laboratorio, di imaging e di anatomia patologica. Formulata la diagnosi, la terapia verrà decisa automaticamente seguendo le linee-guida riconosciute a livello internazionale. Quale sarà dunque il ruolo del medico di medicina generale e quale quello dello specialista ospedaliero? Inoltre, come collaboreranno i medici di medicina generale e il personale ospedaliero?

La pratica medica di domani deve quindi considerare la rapida evoluzione della medicina. La scoperta del DNA e dell’imaging, insieme al trapianto d’organo e alla rivoluzione delle cellule staminali, muteranno la medicina di domani. Il comune denominatore di tutti questi cambiamenti è il progresso tecnologico, in particolare nei settori dell’informatica e delle nanotecnologie.

Infine, il rapido progresso della scienza richiede un altrettanto immediato trasferimento e la diffusione dei risultati della ricerca e questo implica il passaggio dal supporto cartaceo alla comunicazione informatica on-line. Il grande vantaggio, al di là della rapidità, è il fatto che la scienza sarà a disposizione di tutti i medici in ogni angolo del pianeta, e i medici di ogni continente potranno ricevere sul proprio computer i messaggi scientifici. Un altro obiettivo importante sarà un sistema aperto per garantire a tutti libero accesso alla scienza, senza costi.

Per concludere, il completo sequenziamento del DNA umano, la diffusione dell’informatica e l’estesa distribuzione delle nanotecnologie stanno determinando una vera rivoluzione all’interno della scienza medica e, in particolare, dell’oncologia. Prevenzione, diagnosi, chirurgia, radioterapia, oncologia medica e patologia stanno subendo importanti cambiamenti che porteranno inevitabilmente verso un consolidamento della dipendenza della medicina dal progresso tecnologico.

In che modo, questo modificherà la relazione medico-paziente? Il rapporto umano medico-paziente potrà essere sostituito da una macchina?

 

4 giugno 2008

Traduzione dell’editoriale di Umberto Veronesi "Paradigm changes in medical science", pubblicato su Tumori 2008; 94 (2): 141-2

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