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La pratica di chi se ne intende

Quando ho letto su Va’ Pensiero della nuova collana In Pratica, ho istintivamente intuito che l’iniziativa era molto centrata, a partire dal nome. Riconosco senza fatica che sono velato dall’affetto nei confronti di un Editore da sempre impegnato a diffondere metodo, etica e aggiornamento scientifico in Medicina. Ma l’affetto non c’entra con la “intuizione” positiva che si è poi rafforzata diventando “constatazione” quando ho avuto fisicamente in mano tre “manuali” (posso chiamarli così?) della serie. Il formato, la grafica, la facilità con cui si sfogliano le pagine potenziano anch’essi l’interesse intrinseco delle tematiche prescelte: “PubMed – Istruzioni per l’uso” di Chiara Bassi (Responsabile della Biblioteca del CeVEAS), “Come leggere uno studio controllato randomizzato” di Tom Jefferson (epidemiologo del Gruppo Cochrane ) e “Le Mappe della salute” di Luca De Fiore (CD del Pensiero Scientifico).

Naturalmente non basta l’importanza dei temi, per ottenere un successo editoriale occorre che essi vengano trattati da esperti veri, da gente cioè che – come gli Autori – si occupa concretamente e non “per sentito dire” della materia che tratta. Mi piacerebbe sintetizzare il perché dell’autentico piacere che la lettura dei tre manuali mi ha suscitato e i motivi per i quali mi dà un senso di “sicurezza” l’averli sulla scrivania dove lavoro (oltretutto sono graficamente eleganti e il valore del contenuto risulta inversamente proporzionale allo spazio che occupano!).

Il manuale di Chiara Bass, “PubMed – Istruzioni per l’uso“, in sintonia con un precedente volume di Salvatore Corrao (Conoscere e usare PubMed) edito qualche tempo fa sempre dal Pensiero Scientifico, riesce a tracciare in modo molto agile il percorso più redditizio per chi vuole sfruttare PubMed, interfaccia di MEDLINE, grazie al quale si hanno a disposizione 19 milioni di voci bibliografiche a partire dagli anni ’50.

In verità, bisognoso di occhiali come sono, sarei solo stato più felice se i caratteri di stampa delle fotopagine PubMed fossero stati un po’ più grandi, ma la piacevolezza dell’indovinatissima scelta tipografica complessiva offusca questo piccolo neo. Anche “Come leggere uno studio controllato randomizzato” è scritto da “uno che se ne intende”; infatti, la sequenza dei vari aspetti affrontati nel compendio scorre via in modo razionale e coerente a vantaggio sia di chi conduce un trial controllato sia, e soprattutto, di chi decide di fruirne ed è pertanto interessato a sapere il grado di attendibilità, gli eventuali difetti metodologici e – perché no? – gli inganni occulti.
Questo mio giudizio lusinghiero va contro i miei… interessi (ma non è vero!), visto che con un’impostazione un po’ diversa e più divulgativa lo scriba (così direbbe Gianni Clerici) ha trattato di un tema analogo nel libro “Dottore… mi posso fidare?”, uscito nel 2007.

Il terzo In Pratica, “Le Mappe della salute” lo trovo prezioso e quasi “doveroso” data la fase storica che stiamo attraversando caratterizzata dalla globalizzazione di tutto, quindi anche della salute, e di ciò che occorrerebbe per conservarla o recuperarla. Per affrontare i problemi relativi a questi temi, la ricerca e la consultazione di fonti attendibili sono le vere questioni di fondo. Di questo si occupa il manuale di Luca De Fiore, manuale che mantiene pienamente ciò che promette nel titolo. Sfogliandolo si impara un sacco di cose, come ad esempio consultare i più significativi siti dell’OMS, sfruttare le mappe che visualizzano le grandi differenze geografiche in tema di salute/malattie, riflettere sui dati epidemiologici di grandi eventi “globalizzati”, quali ad esempio la malaria e l’influenza, fare attenzione sui rischi che si corrono migrando da una parte all’altra del mondo che, grazie alla globalizzazione, sta diventando sempre più piccolo.

La collana In Pratica avrà il successo che si merita. Questo è almeno ciò che penso e che fortemente auspico.

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