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Meglio Google e PubMed

Giorgio Dobrilla su “Conoscere e usare Google

Questa non è una recensione del puntualissimo libro di Luca De Fiore, Conoscere e usare Google. Non è una recensione, ma solo la sequenza di alcune sensazioni da me provate nel leggerlo “tutto d’un fiato” e degli spunti che il volume mi ha suggerito.
Ritengo, infatti, che la recensione di un volume che si occupa di questioni tecnico-procedurali (come consultare in modo ottimale un sito web o, meglio, un motore di ricerca) dovrebbe essere fatta da un addetto ai lavori, una persona versata o specificamente esperta nello “sfruttamento” della rete. Sfortunatamente io, pur dovendo usare quotidianamente il PC, non sono n particolarmente versato n un esperto.
E allora perché scrivo su questo libro? Per i motivi cui già ho accennato e, in sostanza, per testimoniare la utilità pratica del volume di De Fiore di cui personalmente ho beneficiato. Alcuni esempi pratici molto indicativi, ricavati già dalle pagine iniziali, mi serviranno per essere più chiaro.
Io (ma quanti altri come me?) ignoravo che il NOT booleano non è previsto da Google e che basta usare in sostituzione il segno – posto davanti al termine che ci interessa escludere.
Un secondo esempio riguarda la raccomandazione (ovvia, ma non ci si pensa!) di usare termini professionali e non comuni per sfoltire le voci che richiamerò in una ricerca: quindi, se voglio documentarmi su infarto cardiaco userò myocardial infarction e non heart attack o, meglio ancora, myocardial infarction–heart attack.
Un terzo esempio riguarda l’uso della tilde ~ anteposta al termine che ci interessa per richiamare anche le voci simili, allargando così lo spettro dell’indagine. Altro esempio di informazione utile per i “praticoni” come il sottoscritto: la tilde non c’è sulla tastiera, e allora come si fa? Basterà premere il tasto alt di sinistra e digitare sulla tastiera numerica a destra la sequenza 0126.
Ancora: per facilitare la nostra ricerca, quando abbiamo a che fare con lettere inconsuete (ad esempio dell’alfabeto greco) o accentuate in modo particolare (ad esempio l’umlaut dei tedeschi), il libro ci dà il suggerimento prezioso di consultare uno dei siti che fornirà la tabella dei caratteri ASCII.
E potrei continuare, perchè non c’è capitolo da cui un normale fruitore del PC, come chi scrive, non possa ricavare indicazioni e consigli preziosi per la sua attività. Concludo dicendo che ormai mi sentirei monco se non avessi a portata di mano (e di lettura!) questo libro e che mi sto davvero chiedendo quanti sono i vantaggi che mi sono perso prima di sfogliare con autentico piacere le sue pagine.
Altro pregio: il costo (12 euro), che rappresenta il 10 % di una buona cravatta (no comment!). Un difetto da pignoli? Le riproduzioni di Google, esaurienti e utilissime, potrebbero essere un po’ più grandi per facilitare la lettura. Ma si tratta di un peccato veniale diluito dai tantissimi pregi.


Giorgio Notaro su “Conoscere e usare pubmed

Written by a physician for physicians, students and health professionals, Conoscere e usare PubMed illustrates PubMed main search features. Following the dictates of Corrao, it is possible to learn the ideal searching technique to find only pertinent papers without losing anything relevant.
The book is divided into three chapters. In the first, the Author describes the “universe of biomedical information”.
The NIH (National Institutes of Health) is one of the eight US Public Health Agencies, and can be condensed in a single sentence: to disclose a new knowledge to grant a better health to everyone.
Its library, the National Library of Medicine, is the largest in the world, covering different fields of human knowledge, biomedicine and social sciences. PubMed (Public Medline) is an interface and, par excellence, a database specialized in biomedical literature. Medline is the best known database in biomedical field and is the main component of PubMed. It is the electronic version of the Index Medicus which, printed for about 125 years, represented the most important bibliographic reference tool for many generations of researchers. Medline is even more analytic and additional information is inserted for each bibliographic citation: MeSH terms. MeSH (Medical Subject headings) is a tree-structured thesaurus of medical terms: each record has different fields for descriptors, tree position and an alphanumeric code that corresponds to the position in the respective tree. It is a controlled, standardized, uniform, non-ambiguous vocabulary, adopted in the promotion of an open dissemination of clinical and biomedical information at a global level. PubMed is an asset for the world. The author briefly describes also PubMed Central which is a free digital archive of biomedical and life science journals with full-text articles. With a specific search engine, PubMed Central is the result of a campaign carried on by NLM towards free scientific information, making possible for everyone to access information free of charge. In consideration of millions of documents stored in PubMed, it is easy to drown in this sea of information: this is the danger of information overload. Corrao, in the second and third chapters of the book, shows in detail the structure of PubMed basic and advanced searching tools. AND, OR, NOT Boolean operators, search through the Medline TAGs: – Author [AU], First Author [1AU], Last Author [LASTAU], language [LA], MeSH term [MH], MeSH Date [MHDA], etc., the “accurate search” with sentences enclosed by inverted commas, the direct search of journals, the use of history, etc. The search strategy becomes complex and it is not easy to find the minimal number of relevant articles; it needs time, care and precision. Evidence Based Medicine is a core element of this manual. The author focuses on the need for strong collaboration between physicians and experts in bibliographic searching, to obtain the best results. EBM is described as a branch of knowledge of utmost importance in solving clinical cases. At times not so easy to read (a subject index would have been useful), “Conoscere e usare PubMed“, however, collects in a few pages a large number of information, acronyms and links. Frequently, while reading the text, it is advisable to stop and practice. The manual is handy, detailed, concise and rich in bibliography and links. The characters are quite clear for a pocket book. It allows a first glance at the topic and a quick guide for experienced users; it is a manual for innovative and better medicine.

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