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Sul pubblicare in medicina, letto da…

Sul pubblicare in medicinaThe business of publishing and of getting published have corrupted the evidence needed for care. It is missing. It is late. It is hyped. It is noisy. Luca eloquently calls for urgent reform to abolish this travesty of science. | VICTOR MONTORI, Knowledge and Evaluation Research (KER) Unit, Mayo Clinic, Rochester

In this new book, Luca De Fiore, a longtime proponent of precision in medical evidence, casts his critical eye on academic medical publishing, and disdains what he sees. Those interested in correcting these diverse ailments of academic medical publishing would do well to heed his diagnostic and therapeutic recommendations for this broken system. | JEROME P. KASSIRER, Distinguished Professor, Tufts University School of Medicine, Editor-in-Chief Emeritus, New England Journal of Medicine

There are lots of things wrong with medical publishing. But, fortunately, some things are right, like this book by Luca De Fiore. But caveat lector: He is a depressing Virgil leading you on a tour through the inferno of self-interest, venality and nonsense which undermines the communication of science. Many publishers, editors and authors forget their true mission. Luca has not. | STEVEN WOLOSHIN, Center for Medicine and media, Darmouth University, Lisa Schwartz Foundation

”La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni”. In questo libro Luca, partendo da un’attenta e accurata disamina delle evidenze e dei dati disponibili, ci illustra i diversi punti di caduta di un percorso che da potenzialmente virtuoso si è trasformato in un meccanismo diabolico; a partire dalla valutazione della qualità della ricerca basata sulla quantità di pubblicazioni, passando dalla fallacità della revisione tra pari. Un libro coraggioso, scorrevole e ben documentato che non manca di suggerire delle proposte di cambiamento. | MARINA DAVOLI, Direttore del Dipartimento di epidemiologia del Ssr del Lazio, Asl Roma 1

Luca De Fiore ci offre, con il suo limpido stile di scrittura, un libro necessario che documenta e illumina criticamente i numerosi problemi delle pubblicazioni scientifiche in campo medico e sanitario. Questi non si situano in uno spazio a sé stante designato «ricerca scientifica» ma sono completamente ingranati nei processi economici e sociali in atto nella società. In questo senso il business model degli editori delle pubblicazioni scientifiche è d’avanguardia, dimostrando come sia possibile estrarre corposo profitto a costo minimo o quasi nullo dal trattamento di informazione generata dall’oneroso lavoro o investimento altrui, i ricercatori che conducono indagini in clinica, sul campo, in laboratorio, i revisori delle pubblicazioni, i finanziatori dei progetti di ricerca. È questo nell’essenza il modello che si è affermato a valanga nell’universo della Rete e dei social media in cui i dati personali sono il carburante quasi gratuito che alimenta via pubblicità i larghissimi profitti di Google, Facebook e simili. Acquisire una chiara visione di questo quadro è l’ovvia premessa a ogni iniziativa mirante a correggerne almeno i tratti più deleteri, capaci di compromettere la validità dei risultati della ricerca biomedica. Certamente nessuna iniziativa potrà solidamente affermarsi se nel cuore stesso del sistema della ricerca non si cesserà di porsi come prima e non raramente unica domanda «che cosa ha pubblicato questo ricercatore?», domanda a cui in secondi può rispondere ChatGPT, e ci si domanderà «che cosa ha trovato questo ricercatore, nel mondo materiale e delle idee?», domanda la cui risposta richiede paziente lettura, riflessione e valutazione di pubblicazioni. E per cominciare la riflessione su questo tema oggi dobbiamo aprire il bel libro di Luca De Fiore. | RODOLFO SARACCI, già Presidente, International Epidemiological Association

Questo libro è un prezioso richiamo alla vera missione di chi svolge l’importante lavoro di rendere accessibili i risultati della ricerca medica e scientifica. Anche in questo caso esiste una questione morale che non permette a nessuno – autori, editori e istituzioni – di sentirsi estraneo alle criticità esposte. Luca mette a nudo, in modo documentato, molte di queste deviazioni regalandoci però degli spunti per una rivoluzione possibile alla degenerazione di un mercato che oggi tiene in ostaggio gli strumenti della comunicazione scientifica. Andando fino in fondo, al cuore del problema, Luca ci rivela però qualcosa di inatteso: il cuore non c’è. | ANTONIO ADDIS, Dipartimento di epidemiologia del Ssr del Lazio, Asl Roma 1

This book provides a comprehensive view of scientific publishing (warts and all!). It highlights the major flaws in the modern scientific and scientific publishing enterprises and offers helpful and practical suggestions about how jurisdictions, institutions and researchers could address these. Citizens and societies should demand nothing less. | JEREMY GRIMSHAW, Center for implementation research, Ottawa Hospital Research institute

Un manuale che rivela i trucchi dell’editoria scientifica, con enormi profitti ottenuti a spese di editori, peer-reviewers e autori di articoli. Luca svela un grande imbroglio che ingrassa l’industria a danno dei ricercatori e dell’intera comunità scientifica. Con chiarezza e documentazione, Luca mette in risalto i supereroi del medical writing, smaschera l’illusione di una peer-review “neutrale” e denuncia la cattiva condotta di alcuni ricercatori. Propone poi poche e semplici regole per un cambio radicale. Un libro che spalanca gli occhi e che non possiamo permetterci di ignorare. | FRANCESCO FORASTIERE, Direttore di Epidemiologia e prevenzione

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