Ritratti

Un epidemiologo italiano di fama internazionale

"Ciascuno di noi è formato dagli incontri che fa nella vita. A Pavia, Adriano Buzzati-Traverso e Luca Cavalli-Sforza mi hanno impresso l’interesse per i metodi quantitativi in medicina che ho sviluppato a livello di ricerca a Pisa lavorando con Luigi Donato, ancora oggi una presenza amica. Gabriele Monasterio è stato l’esempio ispiratore dei miei anni clinici. La critica conversione all’epidemiologia è avvenuta con la guida di Richard Doll, con il quale è durato per tutta la sua vita un cordiale rapporto professionale e personale". Così inizia il lungo ritratto di Rodolfo Saracci, epidemiologo di fama internazionale che ama la musica classica e il papillon. | Continua...

La stagione degli amori veri

“Scrivere per me non è un di più: è parte essenziale del mio lavoro. La sfida è trovare il tempo per leggere. Soprattutto da quando la medicina narrativa è diventata di moda...”, ci racconta Sandro Spinsanti, bioeticista. La sua professione è iniziata con una “bocciatura” che ha dato inizio alla stagione degli amori, quelli veri: la formazione e la divulgazione. La sua maggiore soddisfazione professionale? Il consenso informato. E la più grande delusione? Il consenso informato... | Continua...

Coltivare le passioni esplorando il “nuovo”

Se fosse Consigliere scientifico del Governo suggerirebbe di abbattere le barriere tra discipline e aumentare le collaborazioni trasversali e di utilizzare più intensamente i dati per definire le strategie di ricerca sulla base dei bisogni. "Ma ce la metterei tutta per dare una spinta alle infrastrutture tecnologiche che servono per la gestione e l’analisi dei dati senza le quali rimarremo decenni indietro. Poi però bisognerebbe vedere se il Ministro mi dà retta…", ci racconta Alberto E. Tozzi, epidemiologo e pediatra con il pallino delle tecnologie e... con il pollice verde! | Continua...

Quel sentimento oceanico

Orgoglioso della sua capacità di circondarsi di persone di elevata integrità e generose: “Ogni giorno loro migliorano me e migliorano il mondo”. Victor Montori, docente ed endocrinologo della Mayo Clinic di Rochester, è noto per le ricerche sulla medicina basata sull'evidenza e per una cura attenta e gentile per tutti. La sua sfida professionale è il cambiamento dell'assistenza sanitaria attraverso la Patient Revolution. La cosa che lo più l’appassiona sono le persone e quella a cui non rinuncerebbe è il tempo con la sua famiglia. Tra mare e montagna non poteva che preferire l’oceano. | Continua...