Ritratti

Dalle parole dei pazienti alle note di Bach

"Inizialmente l’intenzione era di fare la veterinaria. Lungo la strada si è trasformata nel desiderio di diventare un medico, ma non avevo idea di cosa facessero veramente i medici. Tutti i miei familiari sono insegnanti. In un primo momento, pensavo che sarei stata una scienziata. Ma durante il mio primo anno di stage mi sono innamorata delle storie dei miei pazienti e non mi sono mai più guardata indietro". Danielle Ofri racconta il suo lavoro, le sue letture, le sue passioni e le sue abitudini quotidiane. | Continua...

Pensiero libero e papillon

Un pediatra ematologo che non ha mai rinunciato alla libertà di pensiero. La sua più grande paura è commettere errori che facciano del male a chi si fida di lui. La parte più gratificante del suo lavoro è "creare novità controcorrente, che migliorino la qualità di vita di chi affronta una malattia". Il ritratto di Paolo Cornaglia Ferraris. | Continua...

La grande efficienza di Archie

Il 18 giugno 1988 moriva il camice bianco della evidence-based medicine: Archibald Cochrane. “È di certo una grossolana colpa della professione medica – scriveva Archie - che non si sia ancora riusciti a produrre un meccanismo per il quale le conoscenze sull’efficacia degli interventi vengono controllate periodicamente in modo critico nel loro insieme e per il quale la ricerca futura sia pianificata sapendo con esattezza quali sono sul serio le questioni controverse”. Il suo messaggio finale era che “non si può raggiungere l’efficienza senza passare per l’efficacia”. Con un “epitaffio illustrato” ricordiamo il grande Archibald … | Continua...

Maestri pazienti

“Quando si sceglie significa prendere alcune cose e rinunciare a delle altre. C’è poco da rammaricarsi…” Ma riguardo alle scelte professionali, Giuliana Muti “col senno di poi” può dire che le rifarebbe tali e quali, riconoscendo come suoi grandi Maestri “i pazienti, le loro vite, le loro lotte vinte o perse”. Un film particolare che consiglierebbe a un giovane medico oncologo? Le Invasioni Barbariche. E un libro? Ci siamo scordati di chiederlo… Forse il suo romanzo preferito: Memorie di Adriano. Noi consigliamo un suo libro che ha curato con Mauro Venegoni: Migliorare la sicurezza della chemioterapia. | Continua...