Ritratti

La grande efficienza di Archie

Il 18 giugno 1988 moriva il camice bianco della evidence-based medicine: Archibald Cochrane. “È di certo una grossolana colpa della professione medica – scriveva Archie - che non si sia ancora riusciti a produrre un meccanismo per il quale le conoscenze sull’efficacia degli interventi vengono controllate periodicamente in modo critico nel loro insieme e per il quale la ricerca futura sia pianificata sapendo con esattezza quali sono sul serio le questioni controverse”. Il suo messaggio finale era che “non si può raggiungere l’efficienza senza passare per l’efficacia”. Con un “epitaffio illustrato” ricordiamo il grande Archibald … | Continua...

Maestri pazienti

“Quando si sceglie significa prendere alcune cose e rinunciare a delle altre. C’è poco da rammaricarsi…” Ma riguardo alle scelte professionali, Giuliana Muti “col senno di poi” può dire che le rifarebbe tali e quali, riconoscendo come suoi grandi Maestri “i pazienti, le loro vite, le loro lotte vinte o perse”. Un film particolare che consiglierebbe a un giovane medico oncologo? Le Invasioni Barbariche. E un libro? Ci siamo scordati di chiederlo… Forse il suo romanzo preferito: Memorie di Adriano. Noi consigliamo un suo libro che ha curato con Mauro Venegoni: Migliorare la sicurezza della chemioterapia. | Continua...

Gli esami davvero non finiscono mai

"Quando ho dovuto scegliere la facoltà ero indeciso tra Medicina e Ingegneria. Ho pensato che non ero particolarmente intelligente, ma che avevo una grande passione per le persone, che mi sarebbe servita di più facendo il medico. Credo di aver fatto la scelta giusta. Per il resto (specialità ecc.) ho avuto una vita professionale così gratificante che rifarei le stesse scelte. Oltre la medicina mi ha sempre appassionato lavorare con gli altri e per gli altri. Prima la politica, il sindacato, adesso il volontariato; sentirsi parte di comunità di persone unite dalla solidarietà e dall’amore per gli altri". Lo sport preferito? E la città che più? Un film particolare che consiglierebbe a un giovane collega? | Continua...

Passeggiando in bicicletta

La parte più gratificante del suo lavoro è il rapporto con i pazienti (anche via email). Il suo più grande Maestro è stato Franco Berrino dell'Istituto Nazionale dei Tumori. "Con lui ho imparato come costruire un pasto bilanciato, le proprietà degli alimenti per la salute, oltre che a formulare ricette e a cucinare", racconta Michela De Petris, co-autrice di Scelta vegetariana e vita in bicicletta. Le sue tre passioni? "Alimentazione, sport all'aria aperta e Igloo, il mio cane vegan di 16 anni". | Continua...