Ritratti

Gli esami davvero non finiscono mai

"Quando ho dovuto scegliere la facoltà ero indeciso tra Medicina e Ingegneria. Ho pensato che non ero particolarmente intelligente, ma che avevo una grande passione per le persone, che mi sarebbe servita di più facendo il medico. Credo di aver fatto la scelta giusta. Per il resto (specialità ecc.) ho avuto una vita professionale così gratificante che rifarei le stesse scelte. Oltre la medicina mi ha sempre appassionato lavorare con gli altri e per gli altri. Prima la politica, il sindacato, adesso il volontariato; sentirsi parte di comunità di persone unite dalla solidarietà e dall’amore per gli altri". Lo sport preferito? E la città che più? Un film particolare che consiglierebbe a un giovane collega? | Continua...

Passeggiando in bicicletta

La parte più gratificante del suo lavoro è il rapporto con i pazienti (anche via email). Il suo più grande Maestro è stato Franco Berrino dell'Istituto Nazionale dei Tumori. "Con lui ho imparato come costruire un pasto bilanciato, le proprietà degli alimenti per la salute, oltre che a formulare ricette e a cucinare", racconta Michela De Petris, co-autrice di Scelta vegetariana e vita in bicicletta. Le sue tre passioni? "Alimentazione, sport all'aria aperta e Igloo, il mio cane vegan di 16 anni". | Continua...

Guardare sempre al di là dell’immediato

La parte più gratificante del suo lavoro: la clinica, il rapporto con i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie. La più noiosa? Le riunioni, la burocratizzazione che seppure necessaria a volte è estenuante. Il suo primo "esame" è stato quello di biologia, al primo anno di Medicina su un testo improbabile ma un professore molto divertente. Lo appassionano il mare, le gite in moto e... i fritti della mamma. | Continua...

Non è più tempo di maestri

Come a Maigret gli piacciono le relazioni umane. Dalla psichiatria è passato all’informazione scientifica applicata. Per lui scrivere dà forma ai pensieri, costringe a verificare quello che si dice molto più di quanto si faccia mentre si parla. È dell’idea che “ciascuno può essere maestro di se stesso, sapendo di avere a disposizione tutte le fonti informative necessarie per la propria crescita professionale”. Di fonti informative e di come rispondere a un quesito clinico ne sa eccome, e lo insegna in una guida. Chi è? | Continua...