Ritratti

Guardare sempre al di là dell’immediato

La parte più gratificante del suo lavoro: la clinica, il rapporto con i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie. La più noiosa? Le riunioni, la burocratizzazione che seppure necessaria a volte è estenuante. Il suo primo "esame" è stato quello di biologia, al primo anno di Medicina su un testo improbabile ma un professore molto divertente. Lo appassionano il mare, le gite in moto e... i fritti della mamma. | Continua...

Non è più tempo di maestri

Come a Maigret gli piacciono le relazioni umane. Dalla psichiatria è passato all’informazione scientifica applicata. Per lui scrivere dà forma ai pensieri, costringe a verificare quello che si dice molto più di quanto si faccia mentre si parla. È dell’idea che “ciascuno può essere maestro di se stesso, sapendo di avere a disposizione tutte le fonti informative necessarie per la propria crescita professionale”. Di fonti informative e di come rispondere a un quesito clinico ne sa eccome, e lo insegna in una guida. Chi è? | Continua...

Leggere, scrivere e suonare la chitarra

È venuta prima la medicina o la scrittura? "La scrittura. Ho pensato che avrei fatto lo scrittore all’inizio della terza liceo. Subito dopo ho preso un 4 nel tema di italiano, e l’anno successivo sono stato rimandato a settembre sempre in italiano, ovviamente (c’erano ancora gli esami di riparazione)", ci svela Giuseppe Naretto. Se tornasse indietro, non rifarebbe le stesse scelte professionali... "È stata una faticaccia. Alla fine del liceo le cose che mi piacevano di più (ragazze a parte) erano: leggere, scrivere e suonare la chitarra. Se potessi, vorrei ripartire da lì". | Continua...

Diecimila passi

Nella sua vita ho fatto molte cose: dal chirurgo al medico di famiglia, dal dirigente di ASL al docente universitario. E ha avuto la fortuna di incontrare diversi Maestri. La parte del suo lavoro più gratificante è quella creativa: lo studio, la lettura, l’elaborazione di un pensiero, la stesura di un articolo, la scrittura di un libro. E quella più noiosa è la burocrazia. Ama camminare, ascoltare la musica... e adora la sua città: Firenze.
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