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Numero 799, 13 giugno 2018

PAGINE APERTE

La riflessione etica

Di fronte a una medicina che aumenta il suo potere nel manipolare la storia naturale di molte malattie fino a interferire con il processo della morte e con la sua stessa definizione, ogni scelta rivolta alla cura e alla salute della persona non può prescindere da una valutazione etica e morale. Valutazione che tenga in considerazione anche la dimensione soggettiva, esistenziale, della persona che subisce la malattia e la vive. A partire da questo presupposto è nata l’idea, o meglio l’esigenza, di declinare in un metodo l’intero bagaglio culturale preveniente dagli studi di bioetica per sapersi orientare nell’universo morale, spiegano gli autori di Ethical Life Support indirizzato a tutti i professionisti della cura, dagli intensivisti ai clinici e medici di medicina generale fino agli infermieri. Con un linguaggio semplice che non cede mai alla superficialità il libro va a colmare un bisogno formativo perlopiù inespresso e largamente disatteso. “Lo fa talmente bene – commenta Guido Bertolini – che dovrebbe diventare una tappa obbligata per chiunque operi in un ambito di cura, includendo (perché no?) anche i pazienti”.

VIDEO | Intervista a Giuseppe Gristina e Giuseppe Naretto, co-autori del libro »
La presentazione del libro (PDF: 410 kb) »

In vetrina

Avedis Donabedian
Il Maestro e le margherite
La qualità dell’assistenza sanitaria secondo Avedis Donabedian
Per te a soli 32,00 27,20 €
(Riservato agli iscritti a Va’ Pensiero)

In vetrina

Giuseppe Naretto et al.
Ethical Life Support
Strumenti etici per decidere in medicina
Per te a soli 23,00 19,55 € »
(Riservato agli iscritti a Va’ Pensiero)

In primo piano

In difesa del principio "less is more"

“Finché non impariamo a gestire le incertezze dell’assistenza clinica, è meglio che l’aforisma ‘less is more’ si associ al racconto di storie coerenti piuttosto che alle decisioni complesse affrontate da medici e pazienti”. Si concludeva con queste parole un articolo pubblicato alcuni mesi fa sul NEJM. Ora un commento del BMJ controbatte che meno può essere meglio ma può anche essere peggio. Torinomedica.org »

In primo piano

Ebm: significa ancora qualcosa?

Le prove delle distorsioni nei risultati della ricerca sono ormai sotto gli occhi di tutti. Il punto di vista potrebbe essere dunque capovolto: è importante “ricercare evidenze per metterle al servizio della società civile” ma è forse oggi più urgente che la società civile recuperi uno slancio etico per garantire una ricerca indipendente, di qualità e utile, dettata dai bisogni di salute della popolazione. Dottprof.com »

La ribelle dell’oncologia

Fiona Simpson-Fraser ha riscattato un’infanzia difficile diventando una delle ricercatrici più in vista nell’oncologia internazionale. E ora sta vincendo una battaglia decisiva contro i tumori. “Avevo perfettamente chiaro cosa stava succedendo nel corpo di mia madre, ma non potevo fare nulla per fermarlo. Alla fine non furono solo poche settimane, mia madre visse abbastanza a lungo da vedere nascere mia figlia”. Sentichiparla.info »

Many doctors already practice medicine gently, and gentle medicine clearly overlaps with realistic medicine, prudent medicine, and slow medicine.Richard Smith, Blogs BMJ 04.06.2018