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Numero 833, 20 marzo 2019

Pagine aperte

Uno sguardo sull’autismo

Da un lato una professione rivolta alla salute materno-infantile e ai numerosi bisogni di cura in età evolutiva ancora inevasi. Dall’altro la passione per il cinema nata quando, da piccolo, accompagnava il padre proiezionista nella sala cinematografica parrocchiale. Così Maurizio Bonati è andato alla ricerca di un punto di osservazione insolito, quello del cinema, per indirizzare lo sguardo sul mondo dei bambini e ragazzi autistici e sui loro reali bisogni. Perché “le caratteristiche dello spettro autistico sono molte e hanno ancora bisogno di essere conosciute, comprese e adeguatamente rappresentate”. Attraverso le schermo è incentrato sull’associazione tra cinema e autismo, “che va intesa come una riflessione affinché analogie casuali o forzate servano a migliorare la pratica, o almeno a dare un po’ di piacere e a lasciare un sorriso come dopo aver assistito alla proiezione di un bel film”. Perché, conclude Bonati citando la regista Kathryn Bigelow, scopo del cinema è anche quello di scuotere per portare a un cambiamento. Un libro quindi per modificare il proprio sguardo, per contribuire a un cambiamento in un’area ancora oggi caratterizzata da bisogni inevasi.

Intervista a Maurizio Bonati »
Prefazione e introduzione (PDF: 450 Kb) »

In vetrina

Alberto Siracusano, Michele Ribolsi
La povertà vitale
Disuguaglianze e salute mentale
A soli 15,00 12,75 € »
(Riservato agli iscritti a Va’ Pensiero)

In vetrina

Maurizio Bonati
Attraverso lo schermo
Cinema e autismo in età evolutiva
Per te a soli 14,00 11,90 € »
(Riservato agli iscritti a Va’ Pensiero)

In agenda

La ricerca sui media

Media digitali e social network ricoprono oggi un ruolo fondamentale nella diffusione delle informazioni. Anche nella comunicazione degli esiti degli studi scientifici. L’Asl di Biella con la Regione Piemonte organizza un corso su come sfruttarli al meglio per valorizzare la ricerca. A Torino, il 10 aprile. Locandina (PDF: 570 Kb) »

In primo piano

Twitter senza timori

Su 330 milioni di utenti/mese attivi, solo poco meno di otto milioni sono italiani. Ha dunque ragione Alberto Tozzi, Chief Innovation Officer dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, quando dice che l’Italia resiste all’uso di Twitter come social, soprattutto per quanto riguarda scienza e medicina? Sentichiparla.it »

Il valore del tempo

In una lezione di etnopsichiatria, Davide Bruno spiega agli studenti di medicina che quando eserciteranno la professione dovranno essere veloci ed efficienti, “tuttavia credo che un approccio più lento e riflessivo giovi, nell’ottica di una medicina centrata sul paziente, non solo a chi verrà a consultarvi, ma anche a voi”. Saluteinternazionale.info »

What ought to work needs to be subordinated to what has been shown to work.Allen F. Shaughnessy e David C. Slawson, The BMJ Opinion 15.03.2019