logo_vappe

Banner
Numero 854, 18 settembre 2019

PAGINE APERTE

Cambio di paradigma

Per i pazienti la cronicità ha un suo peso. E anche per i medici. La cronicità significa sempre lo stesso problema, nessuna sfida e spesso nessuna riconoscenza rispetto a chi lavora con le acuzie o ancor di più nell’emergenza. “Applicare alle malattie croniche il paradigma assistenziale delle malattie acute provoca danni incalcolabili”, scrive Gavino Maciocco introducendo il libro La cronicità. “L’autrice Dagmar Rinnenburger, pneumologa e allergologa, tratta il tema della cronicità con grande sensibilità e delicatezza, insieme alla competenza che le deriva da una qualificata pratica clinica. E affronta la questione da varie angolature e prospettive, per lo più mettendosi dalla parte dei pazienti”. Per guardare dietro le quinte di una salute immaginata che sempre più si coniuga con la cronicità dalla quale è impossibile fuggire. Quello che serve è un cambio di paradigma verso e per la cronicità: una trasformazione che abbia come perno la medicina di base.

VIDEO | Intervista a Dagmar Rinnenburger »
Indice del volume (PDF: 490 Kb) »
La prefazione di Gavino Maciocco (PDF: 95 Kb) »

In vetrina

Victor Montori
Perché ci ribelliamo
Una rivoluzione per una cura attenta e premurosa
A soli 12,00 10,20 € »
(Riservato agli iscritti a Va’ Pensiero)

In vetrina

Dagmar Rinnenburger
La cronicità
Come prendersene cura, come viverla
Per te a soli 16,00 13,60 € »
(Riservato agli iscritti a Va’ Pensiero)

In primo piano

Una scuola inclusiva

“Quando i bambini imparano insieme si crea un senso di appartenenza”, ne è convinta Nafisa Baboo, consulente per un’istruzione inclusiva dell’associazione Light of the World. Per garantire una formazione di qualità a tutti i bambini “è necessario fare in modo che i bambini con e senza disabilità possano imparare insieme, nella stessa classe, con metodi di insegnamento innovativi che possano essere adattati alle diverse necessità dei bambini”. Sentichiparla.it »

In primo piano

Dopo l’11 settembre

I pompieri che hanno lavorato nel sito del World Trade Center dopo l’attentato dell’11 settembre 2001 hanno avuto un aumento del rischio a lungo termine per malattie cardiovascolari. Questi sono gli impietosi ma in parte prevedibili risultati dello studio pubblicato online dal JAMA sull’esposizione alla nuvola di tossine, polvere e detriti provocata dal crollo delle torri quale fattore di rischio a lungo termine. Bal.lazio.it »

IgNobel 2019

L’ultimo premio Nobel vinto da un italiano risale a 12 anni fa con il genetista Mario Capecchi. In questi giorni il nostro paese può però festeggiare la vittoria agli irriverenti e ormai famosissimi IgNobel. Il premio per la medicina è andato a uno studio “sul ruolo protettivo della pizza contro malattie e morte, ma solo se la pizza è fatta e mangiata in Italia”. Anche le altre ricerche premiate meritano una menzione. Torinomedica.org »

For the majority of my patients, it isn’t enough to understand the biologic basis of disease. My prescriptions mean nothing if we cannot address the social determinants underlying their health issues.Pooja Yerramilli, STAT 16.09.2019