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Numero 840, 15 maggio 2019

PAGINE APERTE

Parlarsi

“Ho la pretesa di insegnarla, la comunicazione. Quasi sempre a quelli che vengono definiti ‘adulti competenti’: medici, insegnanti, educatori, infermieri. E spesso mi sento dire: ma cosa c’è da imparare? Come pensi che avremmo fatto il nostro lavoro finora, se non sapessimo comunicare?”, scrive Silvana Quadrino, psicologa e counsellor, nel suo ultimo libro, Il dialogo e la cura, in cui offre una serie di spunti di riflessione sulle parole tra medico e paziente. Comunicare si deve e comunicare meglio si può. Come prima cosa serve superare la convinzione che comunicare significhi semplicemente ‘dire’ e prendere consapevolezza che richiede da entrambe le parti l’ascolto. Per entrare in relazione serve il dialogo e le domande attraverso le quali il medico può attingere al mondo del paziente: “Non ci sono ‘buone domande’: ci sono percorsi che le domande tracciano e che due persone percorrono insieme. Dove arriveranno, se il percorso sarà utile a entrambi e soprattutto alla relazione fra loro, dipenderà soprattutto da chi ha maggiore responsabilità nel guidare lo scambio comunicativo”.

Dal libro
Chi è il paziente? Di cosa è fatto un dialogo »

In vetrina

Eleonora Belloni
Alzheimer, badanti, caregiver e altre creature leggendarie
Per te a soli 24,00 20,40 € »
(Riservato agli iscritti a Va’ Pensiero)

In vetrina

Silvana Quadrino
Il dialogo e la cura
Le parole tra medici e pazienti
A soli 22,00 18,70 € »
(Riservato agli iscritti a Va’ Pensiero)

In primo piano

Conflitti edulcorati

Quando si parla di conflitti di interessi, ci si dimentica di pensare all’industria alimentare. Come per esempio i contratti che la Coca-Cola fa firmare ai centri dei quali finanzia gli studi: tra questi, una clausola consente all’industria di interrompere i finanziamenti per uno studio in qualsiasi momento. Un accordo che potrebbe influenzare la ricerca. Dottprof.com »

In primo piano

Il dovere di accogliere

Appare oggi quanto mai attuale, e per certi versi rivoluzionario, riaffermare che sono i diritti delle persone a venire prima dei diritti dello Stato. Il decreto sicurezza e immigrazione desta gravi preoccupazioni, per i rischi derivanti dall’indebolimento dei percorsi di integrazione e da un allentamento dei dispositivi di tutela sociale e sanitaria. Saluteinternazionale.info »

Etichette diagnostiche

“Tutto quello che voglio sapere, dottore, è se ho una malattia oppure no”. Una richiesta molto semplice dietro cui si nasconde però un problema complesso, quello della definizione dei criteri diagnostici. L’aneddoto, relativo a una paziente che aveva appena scoperto di rientrare nella categoria del pre-diabete, è raccontato da Martin Marshall sul blog del BMJ. Torinomedica.org »

The unsolved paradox is that policies that would produce the greatest health impact receive the least attention. Why? Here is the alarming truth.Richard Horton, The Lancet 11.05.2019