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Numero 803, 11 luglio 2018

COMMENTI

Responsabilità e percorsi condivisi

Con la giovane normativa sulla responsabilità professionale le linee guida sono tornate di attualità. La legge Gelli-Bianco prevede infatti che decisioni e scelte dei professionisti sanitari siano valutate tenendo conto dell’aderenza a quanto previsto dalle raccomandazioni delle società scientifiche. “Il tema è molto complesso sia in termini teorici che pratici e organizzativi”, commenta Guido Giustetto, presidente dell’Omceo di Torino introducendo il ricco focus della rivista Torino Medica. “Per esempio non vi è accordo sul fatto che le linee guida descrivano sempre la miglior pratica, così come sono state sollevati dubbi sulla capacità delle società scientifiche nel loro insieme di produrre linee guida di qualità, senza contare che ad oggi non è ancora concluso il processo di accreditamento delle società scientifiche ed è appena stato istituito il Centro nazionale per l’eccellenza clinica”.
Il canadese Jeremy Grimshaw, che da oltre vent’anni lavora alla definizione della metodologia di produzione e di implementazione delle linee guida, identifica tre limiti di questi documenti: la qualità delle evidenze, la non inclusione di tutte le prospettive rilevanti per gli stakeholder (inclusi i pazienti) e, infine, i conflitti di interesse. Altro elemento di criticità è che qualsiasi decisione in medicina dovrebbe essere frutto di un percorso costruito insieme dal malato, dai familiari e dal personale sanitario, e in questo processo decisionale il ruolo della componente scientifica, anche quando derivata da buone linee guida, è spesso solo parziale. Se ne discuterà ampiamente alla Riunione annuale 2018 dell’Associazione Alessandro Liberati – Network italiano Cochrane.

Il focus di Torino Medica, con le interviste a Federico Gelli, Amedeo Bianco, Primiano Iannone (PDF) »
La Riunione annuale dell’Associazione Alessandro Liberati – Nic »

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For promote personalization I have often asked patients to bring in pictures of family to put on their walls. It helps everyone see them as the total person that she or he is. Creates a more positive vibe. #JHMchatHarlan Krumholz, Twitter 09.07.2018