“Il Libraio” è la rivista letteraria più diffusa in Italia. È disponibile gratuitamente in tutte le librerie italiane e distribuita a oltre 90.000 abbonati. Esce 5 volte all’anno ed è possiamo leggerla anche in formato digitale. Dal 2014 il sito ilLibraio.it infatti è un punto di riferimento per lettori e lettrici e per il mondo del libro. Ogni giorno propone notizie, interviste, storie, approfondimenti, interventi d’autore. Spazio anche per classifiche, liste di libri e quiz e test letterari. ilLibraio.it ospita inoltre il primo database delle librerie italiane, un servizio gratuito per i lettori e i librai, che permette di cercare il negozio più vicino e di scoprirne i servizi, dando agli utenti l’opportunità di andare “alla scoperta delle librerie per l’Italia”.
Il 27 luglio scorso, Il Libraio ha dato spazio alla notizia degli 80 anni del Pensiero Scientifico Editore, segnalando il libro Diventando ciò che siamo, un’edizione fuori commercio che ripercorre alcune tappe della storia della casa editrice (ne vuoi ricevere una copia in dono? Scrivi a pensiero@pensiero.it).
Ma cosa ha raccontato, Il Libraio, della nostra storia?
La redazione ha spiegato che la casa editrice è stata fondata a Roma il primo luglio del 1946 da Luciano De Feo , giornalista, fondatore del Sindacato istruzione cinematografica e già alla guida dell’Istituto nazionale LUCE e dell’Istituto Internazionale del Cinema Educativo. Prima della casa editrice, De Feo aveva fondato la Rivista internazionale del cinema educatore, pubblicata in cinque lingue, ed era stato tra gli artefici della nascita della Mostra internazionale del cinema di Venezia.
Il primo libro pubblicato, nel 1948, fu Penicillina di Sir Alexander Fleming: un debutto significativo in un’Italia in cui l’aggiornamento del medico iniziava a ripartire dopo la guerra. Negli anni ’50 il catalogo si arricchì di trattati importanti — dalla Fonocardiografia clinica di J. Schmidt-Voigt, prima pubblicazione medica italiana corredata da un disco a 45 giri, al Trattato di endocrinologia di R.H. Williams, fino alla Medicina nucleare di Aldo Perussia, oltre a una serie in diversi volumi sulla tubercolosi curata da Vincenzo Monaldi.
Negli anni ’60 la casa editrice proseguì nella ricerca di un’integrazione tra cultura scientifica e umanistica, mettendo a fuoco il panorama della cultura medica in tutti i suoi aspetti. Alla morte del fondatore, nel 1974, l’azienda mantenne il proprio carattere familiare, e tra le nuove collane nacque la Piccola biblioteca di neuropsichiatria (Pbn). In quegli anni si svilupparono anche le riviste, dalla Rivista dell’infermiere – che dopo vent’anni sarebbe diventata Assistenza infermieristica e ricerca – al bimestrale Ricerca & pratica.
Tra gli anni ’90 e il 2000, nel campo della salute mentale, l’esperienza della Pbn e dei Quaderni del CNR si rinnovò nella collaborazione con diverse scuole psichiatriche; sempre nel 2000 nacque, da una costola del Pensiero, l’agenzia di comunicazione Think2it.
Oggi il Pensiero Scientifico Editore pubblica circa 25 novità l’anno e 20 riviste accademiche, molte realizzate in collaborazione con importanti società scientifiche italiane, distinguendosi in particolare negli ambiti della politica sanitaria e della bioetica, settori in cui uno sguardo editoriale radicato nel contesto italiano ha un valore che i contenuti tradotti da altri paesi difficilmente possono offrire.

