Arriva in libreria l’edizione italiana, a cura di Maria Nadotti, di Modi di imparare. Dialogo tra una medica e un narratore di Iona Heath. Il carteggio, che si configura come una sincera testimonianza di affetto, stima e gratitudine per l’insegnamento ricevuto da John Berger, si inserisce nel volume pubblicato in occasione del centenario della sua nascita, il quale si propone di esplorare e offrire una risposta ad alcuni interrogativi fondamentali sulla natura e sulle finalità del rapporto tra letteratura e pratica medica.
Iona Heath, medico di base nei quartieri degradati del centro di Londra per più di trent’anni, in questo libro racconta come l’aver letto gli scritti di John Berger nel corso della sua vita e l’amicizia e la corrispondenza intercorsa per circa vent’anni con questo poliedrico artista abbiano profondamente influenzato il suo lavoro di medico. Il carteggio con Berger, le ha consentito di verificare direttamente con lui livelli più profondi di consapevolezza e intuizione che ha trasferito nella sua pratica medica, trasformando il suo modo di esercitarla.
La pubblicazione dello scambio epistolare tra la medica e il narratore ci permette di osservare da vicino questo processo di elaborazione del pensiero e di trasformazione. Riflettendo con Berger su Un uomo fortunato, testo letto quando era una studentessa di medicina piena di speranza, o sui saggi Capire una fotografia, Sul guardare, Paesaggi, Presentarsi all’appuntamento o Le tre vite di Lucie (per citarne solo alcuni), Heath scopre via via che la lettura di ciascuna opera dello scrittore le offre spunti di riflessione sempre nuovi, preziosi e utili per il suo lavoro.
Attraverso questo carteggio, che rappresenta un affettuoso attestato di stima e di gratitudine per l’insegnamento ricevuto da John Berger, nel centenario della sua nascita, il volume tenta di dare una risposta a interrogativi che riguardano la natura e lo scopo della relazione tra letteratura e pratica medica. Può la letteratura arricchire la pratica medica? Offrire spunti di riflessione sul contesto umano, sull’importanza delle relazioni, sulla responsabilità del rispetto e dell’equità, sul riconoscimento e l’accettazione della sofferenza e della paura, sulla tempestività e inevitabilità della morte?
Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore

